Utilizzo fonti energetiche

Cadorin, un impegno costante a favore dell'ambiente e della salute dell'uomo.



L'anima GREEN dell'azienda emerge grazie all'offerta di prodotti in linea con la Bioedilizia e all'utilizzo delle energie rinnovabili: sul tetto dell'azienda sono stati infatti installati 4.000 mq di pannelli solari e viene sfruttata l'energia termica derivante da truccioli di legno evitando l'emissione in atmosfera di oltre 306 tonnellate di CO2 ogni anno.


Cadorin Group ha scelto di utilizzare per il suo ciclo produttivo di Parquet in tavolato, fonti di energia pulite e rinnovabili, che permettono la riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera. Una scelta importante, che testimonia il rispetto per la natura e l'attenzione alla sostenibilità ambientale da parte dell'azienda veneta.

L'energia elettrica viene fornita da 4.000 mq di superficie di pannelli solari installati sul tetto dell'azienda che generano ben 220.000 kWe l'anno di energia solare pulita, interamente destinata al ciclo produttivo.







L'energia così prodotta, integra quella fornita dalla rete cittadina dove per produrre un chilowattora elettrico tramite fonti convenzionali, vengono bruciati mediamente l'equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili con relativa emissione nell'aria di circa 0,53 Kg di anidride carbonica.

CADORIN, con questo moderno impianto ad energia solare, contribuisce ad un risparmio di emissione di anidride carbonica nell'atmosfera (Co2) pari a 116 tonnellate l'anno.




Di fatto la radiazione solare è la fonte energetica più abbondante e pulita sulla superficie terrestre, l'evoluzione degli ultimi anni nelle nuove tecnologie dei pannelli solari consente di produrre una maggiore quantità di energia per metro quadrato rispetto alle precedenti. Sfruttarla significa ridurre l'uso dei combustibili fossili che si usano solitamente per produrre energia, diminuire l'inquinamento atmosferico e assicurare un elevato risparmio energetico.


Ecco perché l'utilizzo dei pannelli solari è in costante crescita. Se nel 2000 il fotovoltaico svolgeva un ruolo assolutamente marginale e per lo più veniva sfruttato in Giappone, nel 2004 ha iniziato a svilupparsi in modo considerevole anche in Europa. Oggi il Paese che lo sfrutta di più è la Germania, seguita da Italia, Spagna, USA e Giappone e, lo scorso anno, per la prima volta a livello internazionale, le installazioni fotovoltaiche hanno superato quelle eoliche.


L'energia termica è generata da CADORIN, da oltre 20 anni, con il riutilizzo dei residui di legno derivanti dalla produzione. Un impianto altamente tecnologico permette di produrre 950.000 Kw annui per mezzo di un generatore di calore funzionante con gli scarti di lavorazione dell'attività stessa (cippato-trucioli) che, essendo "rinnovabili", contribuiscono ad un risparmio di emissioni di anidride carbonica C02 di 190 tonnellate l'anno, con un bilancio finale di C02 emessa = ZERO. Ciò è possibile grazie al fatto che le emissioni di C02 generate dalla combustione dei residui di legno sono compensate dall'anidride carbonica assorbita dalla pianta nel corso della vita della stessa.


CADORIN è quindi da vent'anni un'azienda GREEN, in quanto autosufficiente dal punto di vista energetico-termico, alimentando in autonomia tutte le necessità dell'intero ciclo produttivo:

  • riscaldare l'intero stabile attraverso un impianto tecnologico a pavimento a bassa temperatura, che permette anche di mantenere la giusta umidità ambientale per lo stoccaggio della materia prima;
  • riscaldare le celle dei forni di essiccazione, degli impianti di incollaggio e dei forni di verniciatura.

L'energia così prodotta contribuisce a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, oltre che al perseguimento degli obiettivi imposti nell'ambito dei trattati internazionali sul clima.

CADORIN con la produzione di energia termica ed elettrica per mezzo di fonti rinnovabili limita l'impatto ambientale e soddisfa pienamente tutti i requisiti nel rispetto del protocollo di Kyoto, definendosi così un'attività sicuramente GREEN ed evitando l'emissione in atmosfera di un totale di 306 tonnellate di CO2 ogni anno.